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Questo spazio è riservato alle testimonianze degli autori e delle autrici di EDDA Edizioni che desiderino condividere riflessioni, pensieri ed emozioni sia dell'attività di scrittore sia della sfera professionale e personale.
Chi lo desidera, potrà inviare i contributi in word a redazione@eddaedizioni.it
 

16 novembre 2018
 

Salve a tutti

siamo Silvia Guglielmi e Deborah Barraco autrici del romanzo edito
da Edda Edizioni, Affinità in re minore.

Volevamo raccontare come è nato il nostro lavoro e cosa aspettarvi
dalla nostra storia.

Questa progetto è nato in modo delicato, una collaborazione fra due
grandi amiche che amano la scrittura e l'arte, e senza l'idea iniziale
di diffonderlo, poi pian piano si è sviluppato diventando un vero e
proprio romanzo che raggiunge le quasi trecento pagine.

Sono lettere di scambio fra due signore che si incontrano grazie a
una cartolina dimenticata su un treno. Io e Deborah fino a più di metà
romanzo aspettavamo una la risposta dell'altra senza sapere
nulla del contenuto della missiva in arrivo.

Era una sorpresa continua...un diventare realmente il personaggio
che scrive all'altro personaggio. Superata la fase di stupore, sorpresa
e il grande entusiasmo, ci siamo confrontate per gli aggiustamenti
e per rendere un finale meritevole alle pagine.

Una volta finito abbiamo deciso, di proporlo alle case editrici e
fra tante proposte abbiamo scelto una casa editrice non a pagamento
che ha creduto nel nostro progetto con stima e impegno.

Così è diventato un vero libro.
Di quelli che si ordinano in libreria, quasi faccio fatica a crederci,
ma è proprio così... Un vero libro.

Una storia che racchiude la vita di due donne, avanti con gli anni,
Amantea e Caterina, due donne diverse nel modo e nelle idee, ma
unite dalla passione per le arti.

I grandi sentimenti, l'amore travagliato, da inseguire e da meritare, l'amore
che ti sorprende quando tutto sembra finito nel buco scuro del dolore e
della perdita di un figlio. Quando le persiane al mattino non si
vogliono proprio aprire e quando il sole che entra da esse sembra aghi
negli occhi che accecano il presente e mostrano solo lo scuro del passato.

La coscienza che non sempre le persone che la società crede sbagliate
poi si mostrino realmente tali, angeli terreni non vestiti di bianco che
poco hanno a che fare con il divino, ma che aiutano, salvano,
sorprendono e vivono.

La guerra che devasta il tempo e distrugge il buono, scolpendo le
anime e scartandone tutta la speranza e la luce.

Il nemico che in fondo è anche l'amico e tutto dipende dal punto di
vista con cui guardiamo le cose.

La gelosia che non ha buonsenso, supera il limite sopportabile alla
mente umana e ti porta alla pazzia.

La droga che scava e logora le famiglie, rapporti famigliari difficili, madri
che non riescono ad aiutare i figli, madri che li avrebbero voluti perfetti
e devono fare i conti con le imperfezioni portate dal nostro tempo.

Padri padroni, mariti padroni.

Donne senza scelta e donne che decidono ugualmente di scegliere e di
partire da sole negli anni '40 salendo su un treno  per Berlino a
riprendersi quel che è loro.

Una grande amicizia che nasce dalla fusione di parole, musica e arte,
un grande progetto che queste due donne realizzeranno affinché il loro
tempo e la loro affinità in re minore, non sia mai dimenticata.

L'arte che tiene le redini di tutte le righe, l'arte che è lei a cercarti in modi a volte insoliti, in momenti del tutto inaspettati, perché solo lei sa cosa realmente ti serve e quando ti serve.

Misteri passati e ricongiungimenti presenti.

Un viaggio lungo quasi 50 anni, questo e tanto altro è "Affinità in re minore".

Grazie infinite Silvia

 



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13 novembre 2018

Deborah Barraco e Silvia Guglielmi
raccontano come è nato il loro primo lungo racconto epistolare "Affinità in re minore"


https://vergatonews24.it/2018/11/13/affinita-in-re-minore-superate-le-150-copie/




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Un geometra con la
passione di scrivere

di Patrizia Torelli
pubblicato il 20 giugno 2018
Patrizia Torelli è un geometra iscritta all'Albo dei Geometri e dei Geometri
Laureati di Roma fin dal lontano 2002,  ed esercita la Professione in uno studio tecnico.
 La sua filosofia di vita è stata sempre quella di "Testa bassa e pedalare",
rispecchiando il carattere semplice del Geometra che generalmente non ricerca la luce dei riflettori, lo sfarzo o il protagonismo.
 Noi geometri siamo fatti così, la modestia e l'impegno sono la nostra forza che ci permette di ricordare chi siamo, di cosa abbiamo fatto  sino ad oggi per andare avanti tra mille difficoltà,  e di cosa saremo in grado di fare in futuro.
 Patrizia  Torelli nel suo percorso professionale ha coltivato parallelamente
 la passione per la scrittura, collaborando  anche con il Notiziario della
"Consulta Nazionale Femminile donne Geometra",  per poi dedicarsi, in età più matura alla narrativa. Attualmente, esercita la Professione  e scrive, convinta com'è, che le due cose possano coesistere se alimentate dalla
stessa linfa: entusiasmo e passione.
Ha esordito nel 2009 con il romanzo "Una Gemma Preziosa"- edizione Uni-service,  che all'epoca riscosse coinvolgimento ed enfasi nella sua modesta cerchia di lettori.
La sua penna ha continuato a scrivere fin nel 2016 dando alla luce l'Opera
"Il Misterioso mondo di Gemma", e nel 2018 con l'Opera "Gemma preziosa",
 pubblicati entrambi dalla Edda Edizioni.






Le due Opere sono dedicate alla memoria  di sua madre, grande pilastro della sua vita,  scomparsa nell'agosto del 2014.
 Il primo libro narra una storia mistica molto avvincente.
Il linguaggio scorrevole e diretto, può catturare rapidamente l'attenzione del lettore.
Gemma, la protagonista vive un'esperienza unica e trascendentale durante un
pellegrinaggio nel frusinate insieme alla madre.
È una specie di risalita dal buio, dove una "piccola mosca bianca", quale lei si definisce, convive in un mondo duro e spietato incapace di vedere l'amore e di capire la bellezza della danza della vita e della poesia.
Una donna intrappolata in una società oramai troppo artificiosa, ingannatrice
e piena di convenzioni. Gemma quindi, esce dalla foschia e trova l'amore misericordioso di Gesù. Un Dio dalle grandi braccia e un cuore di luce... ". Tale personaggio mistico  rappresenta proprio il punto chiave del romanzo,
l'unico che può sciogliere il rebus dei rapporti umani.
Gesù è l'uomo della croce e dei dolori, che ben conosce le fatiche, le sofferenze e i sacrifici umani, ma anche il migliore amico delle donne.
Patrizia Torelli proviene da una famiglia cattolica e nei suoi libri  spiccano chiaramente i suoi valori religiosi.  

Nel secondo libro Gemma è l'eroina del romanzo, dove l'autrice esplora se stessa  e fa emergere le sue emozioni.







Patrizia Torelli ritiene, infatti, che scrivere sia uno dei metodi più efficaci per rivivere  la propria infanzia, il proprio passato.
Non vuol dire però, che lo scritto debba essere autobiografico ma comunque esige la verità.
Di conseguenza può aiutare l'autrice a riorganizzare i frammenti dei suoi
passati travagli interiori, eliminando le incrostazioni sino al raggiungimento della chiarezza.
Spesso si è domandata come possa sorgere in un geometra la voglia di scrivere.
Comunque sin da bambina si era accorta che in lei albergavano sia il razionalismo  delle materie tecnico-scientifiche sia l'inventiva  e la creatività del mondo umanistico.
Questi due mondi non hanno mai smesso  di pulsarle dentro, e a volte è stato
 difficile farli convivere. Poi è arrivato "il narratore", e certamente fu proprio questo a creare le basi per un giusto connubio tra il lavoro di geometra e la sua passione di scrivere,  quindi eccola qui nella veste di geometra-narratore.
Lei scrive, praticamente da sempre, anche se solo negli ultimi anni, lo fa
con più assiduità e consapevolezza.
 Ha creato un blog (http://pianetagemma.myblog.it)  dove sono inseriti i link dei suoi libri e gli articoli professionali pubblicati nel 2006 e nel 2007 sul Notiziario della  "Consulta Nazionale  Femminile donne Geometra".
L'Associazione Nazionale donne geometra, infatti   è un organismo nato grazie al Consiglio Nazionale Geometri che, osservando la femminilizzazione di un mondo professionale, da sempre riservato agli uomini, ha ritenuto costituire  un gruppo di lavoro, che si interessasse  delle problematiche delle colleghe geometra libere professioniste.
Sono Donne che lavorano tenacemente, marciano con regolare forza, lontane
da protagonismi, notorietà.
Affrontano il lavoro alle radici del loro essere professioniste, mogli, madri e colleghe.
Sanno ascoltare le antinomie, le problematiche di tante colleghe e colleghi,
 trasformandole in interpellanze.
Approfondiscono tematiche e le convertono in proposte utili ed energiche.
Il nucleo operativo si è formato anche per collaborare,  identificare, migliorare il ruolo sociale delle donne, attraverso il pensiero della differenza, e nel rispetto delle direttive europee riguardo alla parità di genere.
Un modo di azzerare gli sterili preconcetti verso le donne, creando una unificazione  tra le esigenze femminili e quelle maschili, originando così una nuova forza per promuovere INSIEME idee, proposte, organizzazioni a vantaggio di tutti.
 D'altronde, un buon romanzo ricco di creatività e ingegno non è forse anche un'opera strutturale?
Quindi secondo Patrizia Torelli, essere donna geometra può essere
importante anche per coltivare la passione di scrivere.
 


 
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